Domenica 20 Giugno h 7,10

20 giugno 2021

Dopo ben 3 ore rilassanti di sonno, senza prendere il caffè, scendiamo come zombie 6 piani di scale e ci inoltriamo nei carrugi deserti del primo mattino. Arrivati al garage, carichiamo il nostro fido Ronzinante e lasciamo Genova. L’aria frizzante del mattino non impedisce a Carlo di continuare il viaggio con pantaloncini corti e maglietta, mentre Pietro opta per una livrea che farebbe invidia a Greta Thumberg. Facciamo rotta verso Alessandria, dove faremo la prima tappa di questo quarto giorno di viaggio.

 

da antonellaAll’uscita del casello un losco figuro barbuto accompagnato da una gentile donzella a bordo di un vespino blu palesemente modificato ci fa cenno di seguirlo. Avendo percepito la nostra condizione di non morti, prima di tutto ci porta in centro ad Alessandria in quello che, ai nostri occhi, è il posto più bello del mondo. Da Antonella, le migliori colazioni d’Italia. Vassoi coperti di ogni leccornia, creme, zabaioni, croissant francesi al burro, torte…l’aroma del caffè che pervade la sala. Mentre Carlo sceglie con rigore cosa mangiare, Pietro sta già salivando. Ne usciamo con la miglior colazione che potessimo immaginare.

 

canediguerra

Come forse avrete intuito lo scippatore zingaro con il vespino è Allo, il birraio del birrificio di Canediguerra. Allo ci conduce al suo luogo di lavoro, situato in una zona di recupero industriale in centro ad Alessandria. Il posto è davvero molto bello e ben curato. Il birrificio al centro ospita un chiostro dove è allestita una tap room con cucina, davvero bella. Il birrificio è pulitissimo ed estremamente ordinato, in pieno contrasto con lo zingaro che ci lavora dentro. Salutiamo Allo ed il suo socio (che il giorno prima ha fatto le ore piccole lavorando nella tap room) e risaliamo a bordo del nostro tre ruote verso la prossima tappa.

20 giugno 2021

 

Ci attende un tranquillo trasferimento da Alessandria verso una zona industriale alla periferia di Milano, in una località di nome Marnate. Il viaggio scorre tranquillo con Carlo che guida e Pietro che tenta di schiacciare un pisolino.

 

20 giugno 2021

A Marnate ci accoglie un tizio con la maglia del Boca. Il leggendario Puck di Oberon e Titania del mondo birraio. Luigi “Schigi” d’Amelio è pronto ad aprirci le porte del suo Extraomnes. Ordinato. Pulito. Ben disposto. Fermentatori a fondo piatto, ci spiega, per produrre birra in stile belga. Perché della birra belga Schigi è il re e ambasciatore in Italia. Ci porta in una sala dove fa buona figura un rosso divano rubato a qualche web-series americana fake per soli adulti.

 

 

extraomnes

Sorseggiando Sabrage e Negroni (solo Pietro che Carlo deve guidare), Schigi ci racconta la sua storia e la storia del birrificio, che, come nelle migliori fiabe, sono legate ed interconnesse. I viaggi in Belgio, l’amicizia con Kuaska, il regalo del lievito belga segreto di un birrificio di cui non faremo il nome…e la sua passione per la birra e per le burle. Ci dobbiamo allontanare in direzione Varese perché siamo attesi, ma lasciamo Marnate con la sensazione di nuova ricchezza culturale circa il mondo della birra artigianale italiana. Salutiamo Schigi e facciamo rotta verso il lago di Varese, dove ci aspettano alcuni amici per pranzo.

 

 

50 e 50

50 e 50

Il sidecar trotta tranquillo in una giornata di sole nella periferia meneghina sino a portarci a destinazione. Elia ci attende nel suo birrificio 50 e 50. Accanto a lui una bruttissima persona rovina la scena: Dino Beer Social. (se lo incontrate evitatelo che è davvero una brutta persona e fa scherzi di cattivo gusto :D) Elia, da grande persona ed ottimo ospite, ha organizzato una grigliata all’aperto nel piazzale del birrificio per farci pranzare durante il viaggio. Assaggiamo le birre di Elia (stavolta anche Carlo beve una birra durante il pasto). È molto orgoglioso della sua nuova linea in lattine e a ragione: sono davvero belle e le birre in ottima forma. Abbiamo tuttavia modo di apprezzare in egual misura gli arrosticini di polpo che griglia per l’occasione…una bella tavolata di amici con cui chiacchierare e riposare un po’ prima di ripartire. Con l’occasione di raggiungono i ragazzi di Pinte & Pignatte, Sharon e Stefano, che ci accompagneranno per il resto della giornata di tour. La cosa che migliora la birra artigianale in questo viaggio sono le persone. (sempre a parte Dino Beer Social che resta una brutta persona, se lo incontrate evitatelo). Salutiamo Elia e l’allegra brigata di 50 e 50, risaliamo a bordo e facciamo rotta verso la prossima tappa.

 

varese beer festival

In questi giorni si sta svolgendo a poca distanza da Elia il Varese Beer Festival, nei pressi del lago. Riusciamo ad arrivare in tempo prima che si scateni un temporale estivo, la prima sciacquata del viaggio. Sotto la tensostruttura parcheggiamo il sidecar e chiacchieriamo con un po’ di amici passeggiando tra gli stand. Incontriamo Liza Liza, Erik Piga. Tra gli altri parliamo con Unibirra, Birra Due Tocchi, Beer In, Vetra, War, Pane Liquido, Barley House, 100 Venti e rivediamo i nostri amici di 50 e 50. Malto Gradimento ci intervista e condividiamo le esperienze accumulate in questi 4 giorni di delirio a tre ruote. Terminata la pioggia, salutiamo tutti e, bardati come palombari, facciamo rotta verso Carate Brianza.

 

menaresta

Sharon, Stefano e Dino Beer Social ci seguono mentre il sidecar irrompe al Verguenza Day, passando in mezzo ai tavoli dove la gente sorseggia birra e fermandosi nei pressi della sala cotte del birrificio Menaresta. Enrico e Marco, supportati dal buon Lorenzo, ci accolgono alla loro festa. Pietro indossa orecchie e coda da asinello per l’occasione. Il progetto Birra Madre ci affascina raccontato dai due fratelli i quali, dopo averci illustrato il progetto, ci mostrano il progetto di recupero che ha portato quell’area vetero industriale dismessa a trasformarsi in un polo di food and beverage.

 

 

20 giugno 2021

Tra i magazzini Lorenzo individua una porta e, una volta aperta, ci introduce nella bottaia del birrificio. Carlo cavalca una barrique come un vero fantino prima di lasciare quell’antro delle meraviglie dove riposano quelle che un giorno saranno grandi birre da corsa.

 

 

 

 

E qui avviene il fattaccio. Dino Beer Social propone delle tartine ai nostri eroi con fare innocente. “sono buone” dice quell’essere spregevole…” sapori esotici” dice quella canaglia…salsa di peperoncino calabrese la prima tartina, di habanero la seconda e…carolina reaper l’ultima. Carlo diventa viola. Corre al bar e trangugia un litro di latte. L’unica forma di contrastare la capsaicina e la caseina. In assenza di formaggio cremoso, il latte è una valida alternativa. Piano piano riprende un colore normale. Solo la folla gli impedisce di trasformare Dino Beer Social in una scatoletta di tonno.

 

 

piano birIl sidecar riprende la sua andatura ciondolante e ci porta verso il Piano B, dove Peppe, il proprietario, ci accoglie con prodotti tipici milanesi: arrosticini di fegato! Dentro ogni sidecarista vive un abruzzese strappato al Gran Sasso, bisognoso di carne di pecora per sopravvivere. E nel mentre Ivano, publican de La Belle Alliance, ci avvisava che i marciapiedi vicini al locale si stavano popolando di sidecar. Peppe è un grande appassionato di birra artigianale, ha trasmesso la sua passione in ogni angolo del locale e ai suoi consumatori, ormai craft beer lovers a loro volta.

Durante la nostra visita la sorella di Pietro viene a sincerarsi dello stato di salute del fratello e, trovandolo vivo e integro, si sofferma ad osservare con dubbio malcelato il nostro ronzinante.

belle alliance

Cerchiamo di seminare Sharon, Stefano e Dino Beer Social, ma il sidecar non si muove troppo agilmente nel traffico milanese e quindi ce li ritroviamo nella tappa successiva. Arriviamo alla Belle Alliance, dove il nostro amico Ivano ci attende. Ivano ci ha fatto compagnia durante il lock down con la sua bellissima trasmissione social, Radio Birra. Ci racconta di come il locale sia sopravvissuto al cataclisma della pandemia e dei progetti di ristrutturazione per il futuro. Ivano si conferma un grande appassionato e un punto di riferimento per il settore all’ombra della madunina.

20 giugno 2021

Parcheggiamo definitivamente il sidecar a 100 metri dal locale, dove si trova l’albergo dove passeremo la notte. Carlo Finalmente può gustarsi la sua meritatissima birra!

Al locale ci attendono alcuni amici sidecaristi con i quali passeremo una bellissima serata e Dino Beer Social darà prova della sua scarsissima resistenza all’alcol.

20 giugno 2021Ci raggiunge al locale Filippo, dell’Agribirrificio la Morosina. Ci racconta del suo progetto che mira a produrre tutto internamente con orzo, luppolo autoprodotti, una micromalteria.

 

Avremmo avuto piacere di visitare Nino al Lambiczoon e Giampa al Birrificio Lambrate, ma erano tutti a Roma per il matrimonio di Mastro Titta…sarà per la prossima volta!

Stanchi per l’intensa giornata e la lunga serata guardiamo Sharon, Stefano e Dino Beer Social facendogli capire che non avrebbe senso seguirci in camera da letto e ce ne andiamo verso l’albergo. Una simpatica sorpresa ci attende: Booking non ha rispettato la prenotazione fatta e ci ritroviamo un letto matrimoniale da condividere…nessuno risponde al Customer Service 24H e quindi ci adattiamo a condividere il letto avvinti dalla stanchezza.

Per questa tappa Ringraziamo Beer Social oltre a 1001 Birre, YHOP e Le Guide dell’Espresso sempre con noi.

20 giugno 2021

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