23 Giugno 2021 h 7,45

Ci svegliamo con più calma del solito, vista l’intensa giornata di ieri. Senza caffè ci avviamo verso l’autostrada abbandonando le Marche per entrare in terra d’Abruzzo. Ci fermiamo a fare benzina e troviamo un benzinaio birrofilo che ci riconosce e si fa un selfie con noi…

I segni che il dio sole ha tatuato sulla nostra pelle ieri si stanno affievolendo, grazie all’impiastro magico di Fabriano.

La tappa di oggi, sulla carta, si preannuncia molto più tranquilla di quella di ieri. Tuttavia, in Abruzzo, l’arrosticino è dietro l’angolo…è cultura, è benvenuto, è cornetto, cracker, dessert, spuntino, cena…e soprattutto ti guardano storto se lo rifiuti.

23 giugno 2021

 

La prima tappa della giornata è dallo sponsor di questa tappa, il Bere Bene; è un progetto nato dall’iniziativa imprenditoriale di un personaggio molto noto nel mondo della birra artigianale: Loreto “lo  Zio” Molinara. Purtroppo è fuori per appuntamenti e non riusciremo a ringraziarlo se non per telefono.

Cercano di dimostrarci la loro ospitalità ed il loro affetto inseguendoci con un muletto mentre fuggiamo con il sidecar. Ma Ronzinante fa un balzo in avanti e ci porta in salvo, avviandosi claudicante verso la prossima meta.

 

 

 

opperbacco

23 giugno 2021

Stiamo facendo rotta verso un paesino di nome Notaresco: vi dice nulla? Un paesello che di per se ha poco da raccontare sia in termini storici che in termini di cronaca. Un bell’abitato addormentato su una collina, ma per i birrofili è la terra di Luigi e di Opperbacco.

Una stradina sterrata ci conduce verso il nostro destino. Carlo è venuto la prima volta a trovare Luigi nel 2009. Quando arriviamo quello che troviamo è una struttura moderna, efficiente, ben disposta e coordinata, senza perdere la radice di quel micro birrificio del 2009. L’agripub è diventato un posto bellissimo, ben rifinito con legno e tutti i colori dell’Abruzzo. Autentico è il primo aggettivo che ci viene in mente.

Prima di mostrarci l’azienda, Luigi ci propone un piccolo break per riprenderci dalle fatiche del viaggio…sono le 10 di mattina e ci sentiamo in effetti un languorino..ma non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono! Arrosticini, mazzarelle, pane bruscato con salsiccia spalmata fanno bella mostra sul tavolo imbandito insieme ad altre leccornie per questa colazione.

Visitiamo la bottaia dove è nato il progetto di fermentazioni spontanee con il lievito Abruxensis, miceta autoctono del luogo, catturato con trappole e selezionato nel tempo per esprimere tutto il suo potenziale. Pietro assaggia le birre con il lievito locale con fare estremamente compiaciuto. La grafica e i nomi delle lattine sono legate al territorio: Rushtell, 4X4, ecc. Un gran lavoro di rinnovamento, di innovazione, sperimentazione, restyling è stato fatto negli ultimi anni da quello che è un birrificio della prima generazione.

Ci sono già tutti gli elementi che porteranno questo birrificio a vincere il prestigioso premio Birraio Dell’anno.

opperbacco

Lasciamo Luigi e Luca di Saverio, suo fido collaboratore, con la promessa di tornare a cena all’Agripub appena possibile.

 

bibibir

23 giugno 2021

Da Notaresco facciamo rotta verso il prossimo birrificio. Andremo a trovare Flaviano nel suo Bibibir. Qui troviamo una famiglia ad accoglierci: birraio, sorella e mamma, tutti intenti a lavorare.

Come da tradizione abruzzese ci viene offerto un piccolo spuntino a base di specialità locali preparate dalla mamma di Flaviano: mazzarelle, formaggio locale, pane appena sfornato, qualche salume locale affettato. In effetti i 10 km che separano Flaviano da Luigi ci avevano stremati…avevamo bisogno di riprendere le forze.

Una volta reintegrati i valori nutritivi che servono ai piloti nelle loro peripezie, visitiamo il birrificio. Ci troviamo un impianto molto particolare, completamente incassato nella muratura, coperto di piastrelle. Il birraio ci spiega che questo tipo di impianto gli permette di lavorare meglio sulle birre che produce, specie le basse fermentazioni, ma, d’altro canto, rallenta molto la produzione. I processi di pulizia portano via molto tempo.

Mentre la mamma e la sorella continuano ad etichettare sotto i nostri occhi, Flaviano si ferma a fare due chiacchiere e Pietro assaggia alcune birre per rinfrescarsi in vista del resto della giornata.

Lungo il percorso troviamo una bellissima balconata naturale sulla vallata e Pietro vuole fare un omaggio a Piero Argentero e Cristina Marino per le loro nozze.

23 giugno 2021

 

23 giugno 2021

casa di curaScendiamo dalla collina per affrontare la montagna. Dal teramano ci arrampichiamo sul Gran Sasso in mezzo ad alberi e paesaggi da fiaba. A differenza della tappa del Sassello in Liguria, per andare da Altavia, la strada è ampia e i nostri piloti sono una squadra ormai rodata per affrontare le molte curve in salita per arrivare a Crognaleto. E che ci andate a fare li? Vi chiederete voi…

 

Siamo andati a trovare Alfredo e Tonino del birrificio La Casa di Cura. Questa volta l’accoglienza è montanara e vegetariana. Fave, pecorino, ricotta locale. Il birrificio è molto piccolo, ma ordinato. L’occasione è ghiotta per assaggiare in anteprima il sidro che Tonino ha preparato. Il posto si presta al turismo brassicolo, a poca distanza ci sono un sacco di posti da visitare e sentieri da esplorare a piedi.

23 giugno 2021

 

Il caldo è soffocante nonostante siamo in montagna. La compagnia piacevole e il luogo ameno ci fanno ritardare sulla tabella di marcia. Salutiamo e riprendiamo il cammino. La strada scende in modo più dolce, il sidecar rallenta e il tempo si ferma. Alle spalle il Gran Sassso, davanti agli occhi, all’orizzonte, il mare.

 

 

 

 

 

 

23 giugno 2021

23 giugno 2021

Scendiamo lentamente fino a Teramo, per rituffarci nel caos cittadino. Qui ci aspetta un personaggio fiabesco, Danny, nel suo Beer  Bang. Un locale molto piccolo affacciato su una piazza con un portico. E’ certamente il punto di ritrovo per gli appassionati della birra artigianale di zona. La moglie di Danny ha un ristorante accanto al locale. Come da tradizione ci offrono: mazzarelle, arrosticini teramani, arrosticini di fegato, pallotte cacio e ova, formaggio fritto. Pietro e Carlo non si fanno parlare dietro… Danny ci racconta di come da due anni non si faccia il festival che riempiva la piazzetta, l’Interamnia, a causa della crisi pandemica. Come per il Microbo di Bologna, l’Eurhop, l’Arrogant Sour Festival, i locali portano alta la bandiera della birra artigianale nel territorio.

 

beer bang

 

Salutiamo Danny e ci dirigiamo verso Roseto degli Abruzzi.

Lungo il percorso Pietro fa notare a Carlo che ha le mani sporche di nero, tipo fuliggine e si sente uno strano rumore provenire dalla moto, alla sinistra di Pietro. Carlo si ferma a controllare e scopre che si è svitata una vite che regge il terminale di scarico. cominciamo a fermare persone in cerca di un meccanico. Carlo entra in un’officina dedicata al restauro di automobili inglesi d’epoca. Il proprietario ci indica un’officina poco distante dove trovare un bullone e risolvere il problema. All’officina il meccanico è andato a farsi un giro e ha lasciato i numeri di cellulare a cui chiamare. Dopo vari tentativi risponde ed arriva a bordo di una moto da corsa rombante. Carlo ed il meccanico riescono a  risolvere il problema. Il meccanico non vuole essere pagato, ci saluta augurando buon viaggio e rientra verso casa.

god save the beer

 

 

Arriviamo tardissimo al God Save the Beer. Giusto il tempo di un veloce saluto e dobbiamo scappare verso l’albergo per una doccia prima della tappa di fine giornata.

 

 

 

Arriviamo in albergo a Giulianova, parcheggiamo il sidecar e facciamo la doccia. A piedi raggiungiamo la piazzetta centrale del paese dove ci aspettano Sandrone, la Baronessa della Birra nel Tasso Alcolico. Durante la serata ci raggiungono Luigi e Luca di Opperbacco,  Manuela e Alfonso del Donkey Beer che non siamo riusciti a visitare oggi. Nonostante l’impegnativo round di arrosticini e mazzarelle della giornata, troviamo spazio per un panino con il polpo. Il grande protagonista della serata è il Gin Fante. Stasera Carlo rinuncia alla sua birra di fine giornata a favore di qualche gin tonic e Pietro lo segue.

La serata si conclude con il matrimonio di Pietro con la Baronessa, al secolo Martina, sulla pubblica piazza. Due i testimoni di eccezione: Sandro del Tasso alcolico e Luigi di Opperbacco. Roba che Argentero levati! 😀

23 Giugno 2021

 

Per questa tappa ringraziamo il Bere Bene, 1001 Birre, YHOP e Le Guide dell’Espresso sempre con noi. Uno speciale ringraziamento a Il Tasso Alcolico di Giulianova per l’accoglienza e il supporto nella realizzazione di questa tappa.

23 giugno 2021

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