24 giugno 2021, h 8

24 giugno 2021

Minimamente riposati facciamo i bagagli e scendiamo a caricare il sidecar. La prima visuale del mattino ci fa dimenticare la stanchezza, i chili di troppo acquisiti durante questi giorni, i troppi liquidi ingeriti la sera prima..e ci mette di buonumore.

Riusciamo anche a fermarci per un caffè! Siamo stanchi morti

Ogni scusa è ottima per bere un secondo caffè! Siamo stanchi morti…..

Ci aspetta una prima tappa breve verso Pescara a trovare un signore italo-svedese che fa birra da prima che si parlasse di birra artigianale. Una delle sue produzioni iconiche è la Pink IPA. Avete già capito?

 

 

24 giugno 2021

almond 22

Arriviamo dondolando a Remartello, dove ci accoglie sotto un bellissimo ulivo Jurij Ferri, del birrificio Almond’22. Da buon abruzzese ci squadra e ci vede deperiti (102 kg Carlo e 122 kg Pietro), così ci prepara un tagliere per la colazione. Jurij è un grande anfitrione, ci mostra il birrificio, suo vanto ed orgoglio costruito in anni di lavoro. La tap room tradisce le sue origini svedesi. No, non è arredata con IKEA. Ci sono chitarre elettriche ovunque, una sedia da barbiere, tavoli e un bbq weber all’esterno “per gli amici”. Un bell’olivo secolare fa la sua figura nel giardino. Pietro sorseggia una IPA al pepe di Sichuan per accompagnare la colazione in tap room. Carlo acqua. Dovrà arrivare a Roma per bere la prima birra della giornata.

Lasciamo il birraio italo svedese e riprendiamo la nostra marcia. Prossima tappa Tagliacozzo, un Abruzzo montanaro e autentico.

24 giugno 2021

24 giugno 2021L’autostrada si inerpica sull’Appennino; osserviamo il Gran Sasso che svetta sopra il mondo dai suoi quasi 3 mila metri di altezza. Arriviamo a destino.

Un piccolo Birrificio con una Ducati Monster parcheggiata. Ci accoglie Stefano di Fermento Marso, piccola realtà incastonata tra le montagne. Ormai è chiaro che agli occhi degli abruzzesi siamo ragazzi in crescita. Anche qui spuntino di benvenuto, con una variante interessantissima: salsiccia di fegato con i fichi! Spettacolo. Stefano ci racconta che nasce come home brewer innamorato degli stili inglesi e quindi decide di aprire il suo birrificio. Pietro assaggia una scotch ale affinata in botte. Con la salsiccia di fegato ci va una crema, dice. Carlo immagina che la bitter possa essere altrettanto valida in un abbinamento. E così il povero Pietro deve immolarsi nella sperimentazione.

24 giugno 2021

fermento marso

Lasciamo Stefano e facciamo rotta verso Roma, destino finale della nostra prima edizione del SideBeer Tour.

Comincia a piovere. Per la seconda volta nel nostro tour veniamo colti dall’acqua. La prima volta eravamo riusciti ad evitarla, questa volta no: una bella sciacquata. Siamo attrezzati, ci copriamo e facciamo rotta verso la città eterna. Questa ci accoglie con il traffico sul GRA, un caldo afoso da centro abitato, noi ormai abituati al fresco della campagna aperta e delle montagne. E’ soffocante il caldo umido che si raccoglie nel traffico, così come la tristezza del fatto che il tour stia volgendo al termine.

 

La nostra prima tappa romana prevede una sosta a trovare il nostro partner principale, quello che ha permesso la realizzazione del tour sostenendo il viaggio e alcune tappe.  Ci accoglie Daniele Toniutti di 1001 Birre nel suo covo. Si tratta di un vero e proprio hangar zeppo di birra artigianale conservata in cella frigo: il sogno di ogni appassionato. Daniele e Giovanni ci raccontano di come è nato il progetto 1001, di come hanno fatto fronte al lock down, di come si sono modificati i consumi. Ci racontano anche di un nuovo progetto di distribuzione di vino naturale accanto alla birra artigianale. Grazie per aver supportato il SideBeer Tour.

1001 birre

hop & pork

Lasciamo i ragazzi di 1001 e andiamo a Roma Est; abbiamo appuntamento con un altro personaggio iconoico della scena romana, Marco Pucciotti. Marco ha tanti locali in giro per Roma, a Londra e a Nizza, ma ci accoglie nel luogo a cui è più affezionato, l’Hop & Pork, una delle mete degli appassionati di birra artigianale. Ci racconta cosa significa affrontare il lock down avendo 16 locali chiusi e continuare a progettare nuove aperture tra cui Fry Hard e Bu.

 

 

 

 

 

piccola abbazia

santo bevitore

Siamo sinceramente provati dal viaggio, dai km, dalle vicissitudini del tour, dalle intemperie. Facciamo un salto a trovare un grande amico, Pierpaolo del Santo Bevitore di Roma, uno dei primi a credere nella birra artigianale in città. Si è appena allargato ed ha un piccolo spazio interno che prima mancava. Dentro troviamo tutta la bellezza del pub di quartiere.

Da li corriamo alla Piccola Abbazia, dove il buon Ivano ci attende per ristorarci. Con lui tanti amici e tanta ottima carne Slow&Low. Pork belly, Beer e Pork Ribs, coleslaw fatta in casa, birre ottime e locale epico come qualità e servizio. Grazie Ivano!

 

so goodLa cena, ottima, ci da il colpo di grazia. Non ne possiamo più di stare in giro. Tempo per una breve sosta e per un veloce saluto da Edoardo e Federico de So Good di Viale Aventino, altra location dove bere ottima birra artigianale nella città eterna.

 

 

 

 

 

 

Arriviamo alla nostra ultima meta, la stessa da cui è partito il tour una settimana prima: via di Benedetta 25 Roma. Machesietevenutiafà. Manuele ci riceve e facciamo una lunga chiacchierata che troverete qui.

Con l’occasione incontriamo anche Cosimo, un amico che ha studiato alla Dieffe di Padova, appassionato homebrewer e consumatore, ci presenta il suo progetto emergente: Low Brewery. Birre ben fatte, tanta fantasia.

 

Il nostro tour volge al termine insieme alle nostre forze. Siamo stanchi morti. Abbiamo fatto circa 2500 km in sidecar in 7 giorni, visitato circa 60 realtà tra birrifici, distributori, festival e locali. L’Italia si conferma un posto bellissimo. Abbiamo attraversato mari, appennini, laghi, pianure verdeggianti e colline infuocate. Gli italiani, che siano albergatori, birrai, publican, distributori, appassionati o gente comune hanno riempito il viaggio di nuove esperienze che in questo blog non riusciremo mai a descrivere.

Le vicissitudini del viaggio, le troppe ore di sonno, i pochi kilometri percorsi, l’astinenza alcolica, l’ascetismo alimentare e la solitudine hanno corroborato l’esperienza. 😀

Il turismo brassicolo in Italia può essere alla portata di tutti, permette di vedere posti nuovi, vivere nuove esperienze e conoscere veri artigiani e persone bellissime. é importante farlo in modo responsabile, rispettando le normative vigenti sul consumo alcolico alla guida, nel rispetto degli altri e di se stessi. Per tutta la durata del viaggio Carlo non ha bevuto fino a sera, quando parcheggiava il sidecar,  e Pietro si è dovuto sacrificare assaggiando per tutti….

Don’t Drink and Drive!

Speriamo a breve di riprendere le nostre peripezie e di convididere con voi nuove tappe e nuovi racconti. GRazi eper averci accompagnato durante tutto il viaggio: a presto!

Carlo & Pietro. (Ronzinante dorme in garage)

Per questa tappa ringraziamo 1001 Birre, YHOP e Le Guide dell’Espresso sempre con noi.

low brewery

 

24 giugno 2021

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