21 Giugno 2021 h 6,55

lunedì 21 giugno

Pietro è Carlo non possono condividere lo stesso letto. Carlo Crolla in un sonno agitato e Pietro non riesce a prendere sonno, continuando ad agitarsi nel letto creando un effetto alta e bassa marea nel letto che non permette a Carlo di entrare nell’agognata fase REM e quindi comincia a russare come un trattore. Insomma, dopo una notte da incubo, il mattino trova i nostri eroi con le occhiaie e per nulla riposati in vista di una nuova giornata di tour. Ronzinante si sveglia dal suo torpore e si avvia dondolando verso la campagna della città.

Dopo pochi km entriamo in una strada sterrata seguendo perplessi il navigatore e sbuchiamo nel piazzale di un casale. Una curiosa scena si presenta a noi: un trattore sta caricando un impianto di spillatura. L’operazione è seguita dalunedì 21 giugno tre ragazzoni in boxer e maglietta. Siamo arrivati all’Az.Agr. La Bruciata. Pensavano di esserci liberati di Sharon e Stefano di Pinte & Pignatte, invece ce li ritroviamo anche qui, alle 7,30 di mattina. Seguiamo Giordano, Daniele e Raffaele lungo un viottolo che conduce ad un verdeggiante campo di luppolo. Scarichiamo l’impianto di spillatura, le panchine e allestiamo la colazione nel luppoleto.

az. agr. la bruciataTre compagni di squadra, tre rugbisti che hanno continuato la loro amicizia anche oltre il campo. Anche Carlo e Pietro hanno giocato a rugby per molto tempo e, inevitabilmente il discorso mischia il mondo della palla ovale con la bevanda di Cerere, così nel campo e nella vita. 5 uomini uniti da un unico credo: se guardi un planisfero ti accorgi che è ovale e il rugby unisce tutti aiutato dalla birra. Ci raccontano la storia del casale, il progetto di autoproduzione agricola, Pietro assaggia le birre e rimane piacevolmente colpito da una pils, la Fiena, e da una belgian strong ale, la Balorda. Raffaele, il birraio dei tre, condivide aneddoti sulle produzioni e i nuovi progetti per il birrificio. Giordano e Daniele invece ci parlano di campagna, coltivazione e del progetto di ristrutturazione completa del casale per convertirlo in un agriturismo brassicolo alle porte di Milano.

lunedì 21 giugnoNonostante la notte insonne, la colazione nel luppoleto e la conoscenza di tre nuovi amici ci ha rimesso di buon umore. Salutiamo tutti, e ci allontaniamo di buon passo nella speranza di liberarci definitivamente di Sharon e Stefano. Cominciamo a scendere nuovamente lungo la penisola. Facciamo rotta verso la provincia di Piacenza.

Lasciamo l’autostrada e ci avviamo nelle strada interpoderali, ricche di curve e di rotonde. Qui il lavoro di squadra dell’equipaggio del sidecar è fondamentale per la guida: curva a destra tutto l’equipaggio sposta il peso a destra; curva a sinistra e tutto il peso da quella parte. Questo serve ad evitare l’effetto della forza centrifuga che provocherebbe simpatiche oscillazioni che ci butterebbero fuori strada con incognite conseguenze. Arriviamo trotterellando nel ridente paese di Carpaneto Piacentino. Superiamo il Bar Porteño un pò tristi. Speravamo di trovare il Bar Roma, il Bar Sport o il Bar 2000, come in tutti i paesi precedenti. Quest’aria sudamericana non preannuncia nulla di buono.live barrels

Infatti poco dopo, nell’ultimo casale del paese, due loschi figuri barbuti ci fanno segno di accostare. Siamo arrivati da Bruno Carilli e Massimo De Marco alla sede del Live Barrels, Fermenteria Creativa Bruno e Max sono una coppia di fatto da molto tempo, sin da quando, nella ridente cittadina di Fidenza, il nostro ex mega manager aveva fondato il birrificio Toccalmatto. Dopo aver venduto il birrificio, Bruno e Max hanno avviato un progetto fantastico di fermentazioni diverse dalla birra e dal vino. Kombucha, Mead e Sidri per ora sono i primi progetti.

lunedì 21 giugnoMentre Pietro assaggia tutti i prodotti estasiato, il Megadirettore Galattico offre a Carlo un assaggio analcolico di KombuKola, un prodotto probiotico dal gusto in tutto simile alla nota bevanda, ma senza zucchero e de tutto naturale. Una passeggiata nel MegaOrto ci permette di scoprire 20 diverse qualità di peperoncini, varie piante aromatiche ibridate (salvialimone ed altre), il meleto ed altre coltivazioni che i nostri fantasiosi amici stanno coltivando per trasformarle in…fermentazioni.

 

Salutiamo i due fermentatori e le loro botti e ci avviamo verso Bologna, dove ci aspetta un’altra esperienza importante.

ca del brado

 

Arriviamo dopo un’oretta di viaggio tranquillo a Cà del Brado a Bologna. Un caos assurdo ci aspetta dentro il birrificio. Il motivo? Sta arrivando l’impianto nuovo e devono fare spazio! Da affinatori di birra diventeranno produttori con bottaia. E che bottaia…Qui il lievito è di casa, o, come amano dire loro “Yeast is the new Hop”.  Riccardo fa assaggiare a Pietro una Faust direttamente dalla botte…con grande invidia di Carlo. Nel frattempo ci raggiunge Nicola di Libera Arte della Birra, sponsor di questa tappa. Impareremo ad amare quest’uomo.

 

ca del brado

 

 

 

madama beerstrò

Lasciamo il Sancta Sanctorum delle botti e dei lieviti per addentrarci nella città delle tre T. Seguiamo l’auto di Nicola sino a San Lazzaro al Madama Beerstrò. Enrico è un anfitrione eccezionale e la passione che mette nel locale emerge in ogni particolare del locale, dall’arredamento, alla selezione di birre artigianale, vini naturali e nella proposta di mixology e cibo. Davvero una tappa da non perdere passando in zona.

Dopo aver gustato i manicaretti di Enrico il nostro tour prosegue.

bellazzi

 

La prossima tappa è Birra Bellazzi, poco distante da dove abbiamo pranzato. Il Birrificio è ubicato in un bello spazio con un’ampia area esterna dove la tap room ospita i suoi consumatori con il bel tempo. Alessandro ci parla delle sue birre e del curioso flusso di ciclisti che si fermano in tap room a bere e mangiare. Visitiamo il birrificio e ritroviamo un divano rubato ai set di programmi per soli adulti…ormai è un must per un birrificio che si rispetti!

 

 

Salutiamo gli amici di Bellazzi e da questo momento inizierà un tour della Bologna da bere con il principe del Pratello, Nicola di LAB!

 

Il Tour Bolognese inizia con un caldo umido micidiale, così parcheggiamo il sidecar di fronte alla Birroteca Bukowski e proseguiamo con Nicola alla scoperta della Bologna birraria. Facciamo un salto in centro a visitare l’Ortica, celebre tappa birraria bolognese, quindi l’Harvest. Torniamo in centro al Beer For Bunnies dove Carlo può bere la prima birra della giornata.

beer for bunnies

bukowskil'ortica

 

 

 

 

 

 

 

 

Si è fatta ora di cena e Nicola ci ha preparato una sorpresa speciale: ha prenotato un tavolo a Le Storie Dipinte. La salivazione va a mille. Le leggende sulla bontà della pizza di Francesco si sprecano, ma, ciononostante, riesce a stupirci.

storie dipinte

storie dipinte

 

 

Prepara una pizza con la coppiette di Carlo all’arancia e coriandolo, peperone crusco, cicorietta e crema di datterino giallo. Carlo ha un momento di commozione ed abbraccia Francesco.

 

 

 

 

storie dipinte

micro ale fun

A cena conosciamo Micro Ale Fun, un ragazzo che ha avuto un’idea fantastica! Realizza dei portachiavi a forma di lattina o di bottiglietta brandizzati per birrifici e locali. Una interessante idea per il merchandising aziendale.

 

 

 

 

Il percorso si conclude a Il Punto, vero e proprio riferimento della birra artigianale a Bologna. Qui Alberto ci racconta la storia e il progetto del locale; ci parla anche di MicroBo, un bellissimo festival locale per promuovere la birra artigianale.

Il nostri eroi sono stanchi morti, pieni di esperienze, persone conosciute, cibo e birra. La giornata di domani sarà impegnativa ed è opportuno fare una bella dormita.

P.S. Nicola lo abbiamo perso in qualche locale dopo le Storie Dipinte… 😀

Per questa tappa ringraziamo LAB oltre a 1001 Birre, YHOP e Le Guide dell’Espresso sempre con noi. Uno speciale ringraziamento a Micro Ale Fun per avere realizzato dei gadget bellissimi dedicati al tour.

 

20 giugno 2021

 

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